Il Viminale rimanda in Marocco un presunto estremista islamico

Adil Bamaarouf, residente in provincia di Padova ma di cittadinanza marocchina, è stato espulso e portato dalla polizia all'aeroporto di Milano Malpensa dopo un provvedimento firmato da Angelino Alfano, il Ministro dell'Interno. "Far esplodere la città di Roma, da dove deve iniziare l'Islam", avrebbe detto secondo le indagini portate avanti dai Ros.

Il fratello di Adil è stato uno dei primi a segnalare l'espulso: per un breve periodo l'uomo aveva frequentato l’Associazione Culturale Islamica di Monselice, dove aveva cercato di accreditarsi in qualità di insegnante del Corano e poi anche come Imam. Da qui era stato allontanato perchè esprimeva posizioni troppo estreme nei confronti dell'Occidente.

Secondo i Ros Bamaarouf, che è musulmano, "si sentiva oppresso ed offeso per le iniziative contro gli appartenenti a tale religione da parte dei cristiani ed ebrei" e "offeso perché sia l'Unione Europea sia gli Stati Uniti stanno combattendo gli appartenenti all'Is". Dalle intercettazioni raccolte l'uomo aveva intenzione di unirsi ai combattenti dell’Isis.

Secondo i dati ufficiali forniti dal Ministero dell'Interno Bamaarouf è il 65° estremista che viene portato fuori dai confini nazionali dall'inizio del 2015: il Viminale ha finora messo sotto controllo 74.177 persone e quasi 300 sono gli arresti effettuati per ragioni legate all'estremismo di matrice religiosa.

 

 

 

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