Centrafrica, arrestato in Francia Patrice-Edouard Ngaissona, ex coordinatore della milizia armata cristiana ricercato per crimini contro l’umanità

La notizia è stata diffusa dalla agenzia di stampa RFI ed è stata confermata da altre fonti francesi. Patrice-Edouard Ngaissona, ex coordinatore della milizia armata cristiana “anti-balaka”, ex ministro e presidente della federazione calcistica della Repubblica Centrafricana è stato arrestato in Francia era ricercato per crimini contro l’umanità. Il mandato d’arresto era stato spiccato il 7 dicembre scorso nell’ambito di un’indagine sulla situazione nella Repubblica Centrafricana aperta nel settembre 2014. L'uomo è accusato di omicidio, tortura, deportazione forzata e reclutamento di bambini soldato. L’arresto di Ngaissona segue la resa di Alfred Yekatom, un altro comandante della milizia “anti-balaka”, che si è consegnato al Tribunale Penale Internazionale il 17 novembre scorso.
Ex capo del gruppo armato anti-balaka, è stato arrestato in Francia in base a un mandato di cattura emesso dall'ICC all'Aia, mentre era in viaggio per visitare la sua famiglia nell'Île-de-France.
Ngaissona faceva parte di una lista compilata da Amnesty International di 20 presunti responsabili di crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi nel conflitto interno scoppiato alla fine del 2013 nel paese africano. In particolare durante il periodo in esame, la Corte ritiene che almeno un attacco diffuso e sistematico sia stato perpetrato dagli anti-balaka contro la popolazione civile musulmana, ma in realtà era una pratica diffusa dei miliziani.

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