Tartini di Trieste, il direttore Parovel si dimette

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Un'uscita "altruista" dopo 18 anni di incarico e una lunga vertenza con il Ministero iniziata tre anni fa.

Dopo quindici anni in carica e il raggiungimento di traguardi di grande prestigio, il direttore del Conservatorio Tartini di Trieste, Massimo Parovel, aveva avviato una personale vertenza di lavoro con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, relativa al riconoscimento della qualifica dirigenziale. Ma dopo un anadamento altalenante della causa, a lui favorevole in primo grado e sfavorevole in appello, la vicenda è ora impantanata in Cassazione. Per la sentenza definitiva, infatti, bisognerà aspettare ben tre anni. Nel frattempo, per effetto della prima sentenza, nel novembre 2012, Parovel era stato prorogato dal Ministro nell’incarico e successivamente, a seguito della sentenza d’appello, si era in attesa che il Ministero ne recepisse l’esito e indicasse tempi e modi di individuazione del nuovo direttore.

Ma visti i tempi giurassici, la scelta del direttore è stata dare le dimnissioni. «Con questo gesto – spiega le sue motivazioni Parovel - dopo avere assicurato il corretto funzionamento del Tartini in assenza di disposizioni ministeriali invano attese da alcuni mesi, ho inteso dare volontaria applicazione alla sentenza, anche se a me sfavorevole, per rispetto all’Istituzione cui appartengo e per favorire una dialettica costruttiva all’interno del Conservatorio che porti a individuare le migliori candidature possibili in vista di un ricambio alla guida della prestigiosa Istituzione triestina».

«Con il suo gesto - dichiara il presidente del Conservatorio, Mario Diego dopo l'annuncio delle dimissione del collega musicista e matematico che, ricordiamo, era salito alla guida del conservatorio triestino a soli 43 anni per poi essere riconfermato sei volte - il direttore Massimo Parovel conferma pienamente l’attaccamento al Conservatorio di cui è stato guida dal 1997 ad oggi: rinunciando volontariamente all’incarico, in anticipo quindi rispetto al termine dell’anno accademico, Parovel ha inteso consentire una più libera maturazione di nuove candidature per l’incarico di direttore per il triennio 2015 – 2018. Il Conservatorio – ha aggiunto Diego - è veramente debitore nei confronti di Massimo Parovel che, nel periodo di carica, lo ha portato a traguardi ambiti e prestigiosi, ampliando l’offerta formativa, portandone ad una crescita del 40% degli allievi, raggiungendo standard di qualità e riconoscimenti internazionali, confortati da numerosi indicatori di eccellenza in ambito nazionale ed europeo. Grazie all’iniziativa di Parovel, il Conservatorio si è aperto alla città e al territorio, ha incrementato la produzione artistica, partecipando ad eventi di altissimo prestigio e raggiunto risultati che ne affermano il complessivo primato nel Nord-Est, con un vero respiro internazionale che lo contraddistingue nel panorama italiano, fino all’ideazione di tecnologie avanzatissime di trasmissione su banda larga, ora utilizzate a livello mondiale. Profonda gratitudine, quindi, in questo momento di previsto avvicendamento nel ruolo e, comunque, piena fiducia di poter continuare a contare sull’apporto di Massimo Parovel per l’attività futura».

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