Occhio a disfarvi dei libri, in casa potreste avere un tesoro

pinocchio_gPossedere la prima edizione di un libro che ci è particolarmente piaciuto, piacerebbe a tutti. Ma certo non tutti se lo possono permettere. L'investimento in libri, infatti, è un collezionismo oneroso, ma che potrebbe risultare ancora efficace sapendo muoversi nel mercato antiquario. E' importante, infatti, farsi una cultura in merito, poiché riconoscere le prime edizioni non è così semplice come si pensa.
Ecco che sono numerose le guide che insegnano a riconoscere un libro di valore, una prima edizione, e numerosi anche i siti per la compravendita e le stime. Insomma il mercato dei libri antichi è cambiato molto, perdendo, consentiteci il rammarico, tutto il suo fascino. Un tempo si girava per i mercatini delle pulci, tra gli scaffali di vecchie librerie, o si frugava nei cestoni degli antiquari, spolverando copertine a suon di starnuti. Ma si viveva sempre l'ansia febbrile nell'attesa di scoprire un tesoro. E poi c'era la fase della contrattazione, e il piacere indescrivibile di pagare quattro soldi un rigattiere ignaro di possedere in bottega uno Shakespeare di “prima mano”.
A proposito, un volume del 1632 con le opere The Tragedie of King Lear, The Tragedie of Othello, the Moore of Venice, The Tragedy of Anthony and Cleopatra, dello scrittore inglese, è stato pagato 12 mila sterline, quasi 20 mila euro.
Ma per essere sicuri di poter fare un buon investimento, quali sono i libri che è meglio collezionare? E' ovvio che bisogna prima di tutto puntare sulle prime edizioni di autori molto famosi, oppure su volumi che subirono censure. Molto apprezzati sono anche i libri illustrati. Quando si parla di edizioni di libri famosi, da evitare le Bibbie, perché troppo comuni e perché sfidiamo chiunque a trovarne la prima copia in assoluto. Va da sé che le condizioni dei libri più sono buone, più il libro ha valore. Un particolare che lo deprezza, invece, e l'ex libris di un vecchio proprietario stampato all'interno. A meno che non si tratti di un ex libris di un personaggio famoso. Anche collezionare prime edizioni di libri contemporanei potrebbe essere sensato, proprio in prospettiva di un investimento per il futuro, l'importante è saper scegliere il libro giusto. La prima edizione di Harry Potter, ad esempio, è certo uno di quelli. Charles_Dickens-A_Christmas_Carol-Title_page-First_edition_1843
Ma quanto si può guadagnare su una prima edizione con i fiocchi? Parecchio, anche milioni di euro. Il valore delle opere, infatti, in media raddoppia ogni 7 anni. Ma questa aumento vale soltanto per i collezionisti privati; ricordate che un rivenditore specializzato pagherà il tomo sempre la metà di quanto vale. Ma ecco qualche esempio di guadagno e buon investimento: la prima edizione del Convivo di Dante, nel 1980 era stata valutata circa 4,5 milioni di lire; oggi vale più di 45 mila euro. Ma se lo vendete a un addetto ai lavori, ve lo pagherà 20 mila.
Chi, in quegli anni, spese 112 mila sterline per L’origine dell’uomo di Darwin del 1871, ha già quadruplicato il valore del suo libro. Le tavole illustrate originali di Alice nel Paese delle Meraviglie, hanno superato le 8 mila sterline. Un’edizione del Decameron di Boccaccio risalente al 1500 può arrivare a costare più di 40 mila euro. Insomma, mettete a soqquadro le vostre soffitte: non si sa mai che qualche nonno vi abbia lasciato in eredità una fortuna, poiché i tesori non si presentano soltanto sotto forma di pietre, ori e quadri, ma spesso sono finissime rilegature.

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