L’illimitato potere del mistero

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Dal 2 al 4 ottobre sull’isola del Sole, il festival letterario “Grado in Giallo” si concentrerà sul tema: “Il potere, i poteri, i generi del mistero”.

Il successo del “giallo” letterario ha sempre dato spunto a numerose speculazioni di tipo filosofico. Considerato per buona parte del secolo scorso, letteratura di serie B, il suo enorme successo ha destato, nella critica, non poche domande.
Sulla dignità o meno di questa narrativa, in passato ne hanno squisitamente discusso scrittori del calibro di Edgar Alan Poe, Andrew Lang, Carolyn Wellas, non facendo altro che dimostrare che il genere vocato al mistero, all’intrigo e al delitto, è affatto volgare e privo di pensiero, ma supportato da una tecnica narrativa di altissimo livello.

Poe

Poe

Ma l’interrogativo che sempre resterà aperto è: Perché il giallo piace e seduce così tanto?
Una delle numerose iniziative culturali che tentano di dare risposte a questo “Mistero nel mistero”, è proprio la rassegna letterale “Grado in Giallo”, giunta quest’anno alla sua VIII edizione.
Ma la risposta è semplicissima, in verità. Ciò che attira è proprio il mistero. E’ l’adrenalina che scatena.
Polizieschi, noir, gialli, spy story, gli scaffali delle librerie ne sono sommersi e stanno proliferando come un “virus” mutante e senza controllo. Il pubblico s’innamora dei numerosi detective che, poliziotti, pensionati, librari, cuochi, preti che siano, diventano l’incarnazione della giustizia.

Carolyn wells

Carolyn wells

L’angelo buono del Signore che agisce per il trionfo del bene sul male.

Andrew Lang

Andrew Lang

Affascinanti, irresistibili, punto di riferimento e speranza di salvezza, questi “castigamatti” di intelligenza superiore e dalle inossidabili “celluline grigie”, si fanno seguire dai lettori nei meandri bui e mefitici del male, aprono al pubblico le desolate e inesplorate stanze della mente, attraverso porte misteriose e nascoste. E il lettore vive la sua eccitante avventura, con la certezza di non smarrirsi, di non correre pericoli, poiché la sua guida gode del dono dell’infallibilità.

Poirot

Poirot

E così il pubblico dei gialli ama sguazzare nel torbido, ma

Miss Marple

Miss Marple

senza macchiarsi mai; entra in confidenza con la parte malata dell’anima umana, ne segue gli intrecci affascinato, le perversioni, la perdita dei limiti e della ragione. Scende, attraverso le letture, i più bui gradini della mente, arrivando laggiù, dove la luce si fa nero e tutto implode, cadendo nell’orrido che porta dritto all’inferno. E’ un’esperienza indiretta, questa,

Montalbano

Montalbano

addirittura salvifica. Il genere noir, infatti, con la sua buona dose di paure ed angosce, aiuta a scaricare le nostre tensioni, a esorcizzare numerose delle nostre fobie, aiuta a razionalizzarle, a farne materia di studio e indagine. Aiuta, in sintesi, ad accettare la nostra ombra, dalla quale mai sarà possibile separarsi.
Un altro aspetto molto interessante del genere dedicato al mistero e al delitto, è la vastità dei temi che si possono affrontare. La diversità dei crimini, perfino quelli contro l’ambiente, gli infiniti moventi e poteri mandanti. Ecco che per la rassegna di quest’anno, “Grado in giallo” ha pensato di dedicare le sue giornate a “Il potere, i poteri, i generi del mistero”.
Si parlerà di mafie, dunque, di crimine organizzato, ma anche di poteri politici, religiosi. Prevaricazioni, persecuzioni, plagi, razzismo.
“Non occorre spendere tante parole per sottolineare l’attualità del tema di questa edizione, – ha spiegato Elvio Guagnini, docente e presidente del Comitato scientifico del Festival – soprattutto della degenerazione del potere a diversi livelli e degli effetti che questo provoca sulla società contemporanea. A Grado si potranno ascoltare i racconti e le denunce dalla voce di chi è in prima linea nella lotta contro il crimine e di chi ne narra aspetti, fatti e problemi ai più sconosciuti. Quindi non solo letteratura, ma un itinerario per capire il mondo in cui viviamo, un’indagine e una riflessione su temi di grande rilevanza culturale”. Sociale ed etica, naturalmente.

Falcone e Borsellino

Falcone e Borsellino

Tra gli ospiti della rassegna, dunque, che si confronteranno non soltanto nell’ambito dell’editoriale, ma anche televisivo, cinematografico, teatrale e perfino gastronomico, segnaliamo: Loriano Macchiavelli, Valerio Varesi, Felice Casson, Francesco Tullio Altan, Alberto Custerlina, Francesco De Nicola, Franco Forte, Hans Tuzzi, Roberto Riccardi, Carlo Mastelloni. La rassegna si avvale, per il secondo anno consecutivo, della collaborazione della RAI-Friuli Venezia Giulia che presenterà in anteprima il radiodramma di Paolo Pichierri “Il diamante di Grado” per la regia di Mario Mirasola, è inoltre prevista la partecipazione del direttore delle Teche RAI Maria Pia Ammirati con alcune testimonianze storiche degli anni ‘60/’70 di gialli che hanno fatto la storia della televisione italiana. E oltra alla ferita, non ancora rimarginata, degli anni di Piombo, non mancheranno diserzioni su temi scottanti quali i retroscena di mafia Capitale, il business dell’agroalimentare, le truffe sui marchi dei generi alimentari importati e non autoctoni e il malaffare diffuso.
Infine, il clou della rassegna, ovvero: il premio Grado Giallo 2015. La giuria del Festival, infatti, ha già selezionato una rosa di cinque petali. I finalisti, dunque, concorreranno per vedere pubblicata nella mitica collana Giallo Mondadori, in appendice al romanzo “La collera di Napoli” di Diego Lama (vincitore del Premio Tedeschi), i loro racconti inediti.
La cerimonia di premiazione avverrà sabato 3 ottobre all’ex Cinema Cristallo alla presenza dell’Editor dei Gialli Mondadori, Franco Forte.
Ma ecco i finalisti:
Vincenzo Cipriani, fiorentino, classe 1967. Ingegnere elettronico vive e lavora a Trento, dove si occupa di progettazione e sviluppo di servizi nell'ambito delle reti di telecomunicazione. Si interessa di Agenda Digitale Europea e Italiana, ed è appassionato di letteratura, ciclismo, corsa e nuoto. Il racconto con cui ha partecipato al Premio Grado Giallo s’intitola “Intelligenza col nemico”.
Fabio Lombardi, avvocato penalista di Rimini. Ha pubblicato racconti gialli e di fantascienza su “Urania”, “Febbre Gialla”, “Plot” e nelle antologie “Nero italiano 27 racconti metropolitani” (Oscar Mondadori), “Millemondi Estate 1987” (Urania), “Anime nere reloaded” (Oscar Mondadori), “Sul filo del rasoio” (Giallo Mondadori) e in altre riviste e antologie. È entrato nella rosa dei finalisti con il racconto “Truman”.
Marco Minicangeli, cinquantaduenne romano che ama il noir e la fantascienza. Ha pubblicato su questi argomenti alcuni saggi: “Storia del romanzo di fantascienza” (Castelvecchi, in collaborazione con Fabio Giovannini) e “Ammazzo tutti” (Stampa Alternativa, in collaborazione con il criminologo Francesco Bruno). Tra i suoi romanzi, “Conti in sospeso” (Perrone editore), “Uomon” (Segretissimo Mondadori) e il recentissimo ebook “I killer di Jahve” (Delos). Il suo racconto entrato nella cinquina s’intitola “Storia da un’estate romana”.

Elvio Guagnini, presidente comitato scientifico del Festival

Elvio Guagnini, presidente comitato scientifico del Festival

Alberto Odone. Dipendente pubblico, residente a Vercelli, ha vinto il Premio Gran Giallo Cattolica (1996) e si è piazzato come finalista nel 2009. Vincitore di Orme Gialle 1999, finalista al Premio Calvino 1999. Ha pubblicato con Il Giallo Mondadori, Longanesi, Stampa Alternativa, Guaraldi. Il suo racconto finalista a Grado è “Una maschera da zombie”.
Ilaria Tuti. Friulana di Gemona del Friuli (Udine), ha pubblicato per Delos Digital diversi racconti e romanzi brevi in e-book per le collane The Tube, Chew-9 e Delos Crime. Nei Gialli Mondadori ha pubblicato i racconti “Spaccami il cuore” (antologia Carabinieri in giallo 7, Giallo Mondadori Extra 20) e “La bambina pagana”, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2014 (Giallo Mondadori n. 3119). Partecipa alla finale del premio Grado Giallo con il racconto “La ragazza dagli occhi di carta”.

Info programma: www.gradoingiallo.it

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