Il Consiglio regionale Fvg chiede con forza una legge nazionale sul testamento biologico

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Manifestazioni durante il caso di Eluana Englaro (2009).

“A larghissima maggioranza, con solo due voti contrari - ha dichiarato Stefano Pustetto, consigliere Sel in Friuli Venezia Giulia -, i consiglieri regionali Fvg chiedono che l’Italia si doti di una legge sul fine vita”. Pustetto è stato il primo firmatario del testo votato durante la seduta del Consiglio. “Sul testamento biologico uno può dissentire - ha aggiunto Pustetto - ma si deve rispettare la scelta della persona. Il medico tiene conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento espresse in forma scritta, sottoscritta e datata da parte di persona capace, dice il Codice di deontologia medica".

Il governo italiano ha firmato la Convenzione di Oviedo, ma non ha ancora depositato lo strumento di ratifica dopo 14 lunghi anni. "Lo stato deve colmare questo vuoto normativo - sottolinea Pustetto -: siamo uno dei pochi paesi in Europa che non ha dato ancora risposta alle richieste dei cittadini”. La convenzione sui diritti umani e la biomedicina, firmata ad Oviedo il 4 aprile del 1997, è il primo trattato internazionale sul delicato tema della bioetica.

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