“Dall’inferno si ritorna”: Christiana Ruggeri racconta la storia di Bibi a cinque anni in fuga dal Ruanda all’Italia

ruanda)“Acqua fredda nel cuore, ecco cosa sentivo quando mi parlavano della mamma e io non me l'aspettavo”. È un racconto toccante, un punto di vista inedito su uno dei peggiori massacri dei nostri tempi il libro di Christiana Ruggeri "Dall'inferno si ritorna. La storia vera di Bibi, a cinque anni in fuga dal Ruanda". Pubblicato da Giunti (pp.240, euro 14,90), il volume sarà presentato mercoledì 25 marzo, alle ore 18.00, presso la Libreria Feltrinelli di piazza Colonna a Roma. Ne parleranno con l'autrice Franco Di Mare e Pietro Veronese. L'incontro è organizzato in collaborazione con Progetto Rwanda, in favore del quale saranno devoluti parte dei proventi del libro. Il 7 aprile del 1994 in Ruanda ha inizio uno dei massacri più atroci della storia: il genocidio perpetrato dagli hutu contro i tutsi e gli hutu moderati. L'ultimo genocidio del XX secolo. In 101 giorni vengono assassinate un milione di persone, c'è un omicidio ogni dieci secondi, le violenze sono inenarrabili. Il 13 aprile 1994 un gruppo armato hutu entra in casa di Bibi, a Kigali. Quando, molte ore dopo, Bibi si sveglia, non ricorda cosa è successo: ha solo il desiderio di bere succo d'ananas e avverte un odore pungente nella stanza. Ha il braccio destro dilaniato, l'addome perforato dai proiettili, lesioni alla nuca e a un orecchio causate dai calci. Nella stanza i cadaveri della mamma, del fratellino, della zia e dei cuginetti. Bibi è sopravvissuta. Oggi vive a Roma ed è una giovane studentessa di medicina. Questa è la storia del suo viaggio infernale fino allo Zaire, insieme a un milione e duecentomila profughi in fuga da morte e desolazione. E del ritorno al suo Paese, tra inaspettati gesti di coraggio e sorprendenti atti di solidarietà, con l'inatteso lieto fine di un sogno realizzato in Italia. Christiana Ruggeri, giornalista degli esteri del Tg2, gira il mondo per lavoro e per passione. Inviata soprattutto nei Paesi africani, scrive e si occupa della situazione minorile e femminile nei Paesi a sud del mondo. Laureata in italianistica, appassionata di fotografia, natura e antropologia, considera il viaggio elemento essenziale della conoscenza. Vegetariana, è un’attivista per i diritti degli animali.

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