Compie tre anni il Corpo europeo della solidarietà

Compie tre anni il Corpo europeo della solidarietà, programma annunciato dal Presidente della commissione Jean Claude Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione del 2016, nato per offrire ai giovani dai 18 ai 30 anni la possibilità di partecipare a un'ampia gamma di attività di solidarietà in tutta l'Unione Europea.
Dalla sua istituzione, più di 157000 giovani hanno aderito al programma; tra questi, circa 20000 hanno già concluso il loro collocamento o sono attualmente coinvolti in progetti, vivendo all'estero e acquisendo competenze preziose mentre aiutano le comunità in difficoltà.
"Negli ultimi 3 anni abbiamo fatto molto: abbiamo messo in atto un nuovo programma in tempi record per offrire ai giovani e alle organizzazioni opportunità non solo per far fronte alle sfide sociali ma anche per soddisfare le loro esigenze, creando anche una piattaforma digitale dove i giovani possono registrarsi”, commenta oggi Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport. “Vedere i giovani impegnati in progetti sul campo rende questi risultati ancora più significativi. Il loro entusiasmo nel realizzare azioni su piccola scala, ma che generano grandi cambiamenti, è stato una vera fonte di ispirazione per me. Ecco perché voglio che il Corpo europeo di solidarietà sia sostenibile e perché ho presentato una proposta per rafforzare ancora di più il Corpo europeo di solidarietà dopo il 2020".
Il Corpo europeo di solidarietà ha fatto la differenza nella vita di molte persone. Sebbene gran parte delle attività finanziate siano di volontariato (da svolgere singolarmente o in gruppo), i giovani possono beneficiare anche di tirocini e lavori oppure di progetti di solidarietà nell'ambito dei quali avviano, sviluppano e gestiscono attività che contribuiscono a cambiare per il meglio la loro comunità.
L'inclusione è uno dei temi più comuni affrontati dai progetti del Corpo europeo di solidarietà, ma non è l'unico: tra gli altri figurano l'animazione socioeducativa, i cambiamenti climatici, lo sviluppo delle comunità, la cittadinanza, l'istruzione e la cultura.
Nei mesi e negli anni a venire saranno create migliaia di opportunità, un terzo delle quali riservate ai partecipanti con minori opportunità, che potranno aderire al programma grazie a misure specifiche che promuovono la loro partecipazione.

fonte Aise

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