BREXIT, SECONDO IL MINISTRO DELL’ECONOMIA PADOAN: SAREBBE UN VERO INCUBO

"Brexit sarebbe un incubo" anche se l’eventuale uscita del Regno Unito dall’Unione Europea "non avrebbe un impatto specifico sull’economia italiana". Parole pronunciate pochi giorni fa a Londra dal nostro ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, durante un incontro organizzato nella sede di Bloomberg.
Lo riporta il quotidiano on line LondraItalia.it che era presente all’evento.
"Se il Regno Unito lasciasse l’Unione Europea – ha continuato il ministro, in inglese davanti ad una platea di economisti e giornalisti internazionali – altri Paesi membri potrebbero considerare possibile questa opzione e seguirne l’esempio. Brexit e l’emergenza immigrazione possono minare la forza dell’UE: ecco perché i leader devono fare di più per migliorare il livello di integrazione e assicurare la sicurezza, non solo l’hospitality. Nel medio termine l’immigrazione è un benefit per il Paese che ospita; dobbiamo anche avere una strategia per migliorare le condizioni di vita nei Paesi da cui i migranti arrivano".
Rispondendo alle domande della giornalista italiana di Bloomberg Francine Lacqua, il ministro delle Finanze ha detto che "l’Ue aveva più successo quando poteva parlare con una voce sola". In caso di Brexit, il Regno Unito entrerebbe in un periodo di negoziazione: "per sciogliere i problemi collegati al Brexit – ha continuato Padoan – secondo me ci vorranno più di due anni. Sarebbe difficile immaginare la situazione. In un Paese euroscettico, quello che manca è capire la strategia finale: l’Ue è parte della soluzione, non del problema. Contro la stagnazione ci vogliono più aperture e più integrazione tecnologica".
Tra i temi toccati durante il colloquio e durante le domande aperte al pubblico in sala, anche il fondo salva-banche "Atlante" ("è un fondo privato che sta lavorando bene, anche se i mercati sono volatili") e le privatizzazioni ("dieci anni fa privatizzare le Poste sembrava impossibile: oggi stiamo lavorando alla privatizzazione dell’ENAV, delle Ferrovie e delle proprietà immobiliari").
Si è parlato anche di anti-corruzione: "La trasparenza – ha detto il ministro – è legata alla semplificazione, specie nel settore pubblico". L’Italia è penultima in Europa nella classifica stilata da Transparency International su tangenti e mazzette. Proprio su questo, ha ricordato Pier Carlo Padoan, "abbiamo organizzato uno specifico gruppo di lavoro che riguarda il ranking". Il ministro ha parlato sempre in positivo, illustrando le misure del Governo per favorire la crescita, intervenire sulle tasse e sul debito pubblico.
Il ministro Padoan è a Londra per partecipare alla riunione del board dei governatori della EBRD, la "European Bank for Reconstruction and Development": la Banca si occupa di finanziamenti per favorire i Paesi dell’Europa centrale ed orientale, ha sede nella capitale inglese e compie quest’anno 25 anni; l’Italia è uno dei Paesi fondatori. Domani (ieri per chi legge, ndr) a Londra anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in UK per il vertice anticorruzione a Lancaster House".

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