Alleanza per promuovere il mercato della plastica riciclata nella Ue

Nel quadro dell' impegno costante per ridurre i rifiuti di plastica, aumentare la percentuale di plastica riciclata e promuovere l'innovazione nel mercato, la Commissione europea questa settimana ha dato il via ad una piattaforma multilaterale ad alto livello chiamata "alleanza circolare per la plastica" (Circular Plastics Alliance), che riunirà i principali soggetti interessati dell'industria.
Sarà rappresentata tutta la catena del valore della plastica, da chi si occupa di raccolta dei rifiuti, ai responsabili del riciclaggio, ai produttori primari, alle imprese che trasformano la plastica, ai proprietari dei marchi, ai venditori al dettaglio, inclusi in particolare i settori automobilistico, dell'imballaggio e delle costruzioni.
"Una stretta collaborazione tra tutti gli anelli della catena del valore della plastica è fondamentale, se vogliamo creare una vera economia circolare della plastica e garantire che la plastica riciclata sia utilizzata per realizzare nuovi prodotti invece di finire nelle discariche o negli inceneritori”, ha commentato il Primo Vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile. “L'Europa è già leader del settore e sarà anche la prima a raccogliere i frutti di questo impegno. Si tratta del modo migliore per mostrare al mondo che l'economia circolare della plastica giova tanto alle imprese quanto all'ambiente". Insomma la Commissione europea fa squadra con l’industria per migliorare la qualità e l'economicità del riciclo di materie plastiche in Europa.  L’idea è quella di far combaciare l’offerta e la domanda di plastiche rigenerate, il cui squilibrio è ritenuto uno dei principali ostacoli per un corretto funzionamento del mercato interno dei materiali riciclati.

VERSO LA PLASTICS STRATEGY. Si tratta di un passo avanti verso l’obiettivo contenuto nella Plastics Strategy UE, che punta a trasformare 10 milioni di tonnellate di plastiche riciclate l’anno in nuovi prodotti entro il 2025.
Timmersmans"Una stretta cooperazione all'interno e attraverso la catena del valore delle materie plastiche è essenziale se vogliamo arrivare ad una vera economia circolare e garantire che i materiali riciclati si trasformino in nuovi prodotti, invece di finire nelle discariche o negli inceneritori - ha commentato Frans Timmermans (nella foto), primo Vicepresidente della Commissione, responsabile per lo sviluppo sostenibile -. La Circular Plastics Alliance vuole facilitare questa cooperazione, basandosi sugli impegni volontari assunti dall'industria delle materie plastiche e incoraggiando azioni ancora più ambiziose”.
“L'Europa guida già questo processo e l'Europa sarà anche la prima a coglierne i benefici - ha aggiunto Timmermans -. Si tratta del modo migliore per mostrare al mondo che l'economia circolare della plastica giova tanto alle imprese quanto all'ambiente”.

OBIETTIVI E AZIONI. Sotto il profilo operativo, la Circular Plastics Alliance sarà una piattaforma multi-stakeholder di alto livello che riunirà tutti gli attori della filiera, dai produttori e trasformatori di materie palstiche a chi raccoglie i rifiuti o li ricicla, includendo anche gli utilizzatori e i distributori nei settori chiave dell’imballaggio, costruzioni e automotive.
Tre le linee di azione previste dall’accordo:

Promuovere azioni e investimenti a breve termine, volontari e coordinati, da parte del sistema industriale con l’obiettivo di migliorare l’economicità e la qualità del riciclo, anche con il supporto pubblico a livello comunitario e e nazionale. Si va dalla raccolta differenziata dei rifiuti plastici ad un reporting armonizzato sui volumi di raccolta e riciclo; dagli investimenti in impianti di separazione e rigenerazione delle diverse frazioni plastiche alla messa a punto di standard volontari sull’ecodesign.
Individuare e segnalare gli ostacoli che possono frenare gli sforzi delle parti interessate per realizzare pienamente gli impegni e raggiungere i target fissati al 2025. Alcuni limiti sono già stati identificati, per esempio la carenza di infrastrutture, l'insufficiente accesso a finanziamenti e le lacune nella standardizzazione.
Monitorare i progressi compiuti verso un crescente riciclo dei rifiuti plastici e un maggiore utilizzo di plastica rigenerata a livello europeo. Il monitoraggio dovrebbe aiutare a identificare le lacune nell'offerta e nella domanda dei diversi materiali rigenerati. Parallelamente saranno incoraggiati nuovi impegni volontari.
PROSSIMI PASSI. Per attivare la Circular Plastics Alliance, la Commissione europea inviterà innanzitutto le parti interessate ad aderire all'Alleanza, in particolare gli operatori dei settori che concentrano la maggior parte della domanda di plastica in Europa, come l'imballaggio, l'edilizia e l'industria automobilistica. Il primo appuntamento è stato fissato a Bruxelles il 5 febbraio 2019 nell'ambito degli Industry Days UE. Sarà poi fissata l'agenda delle riunioni operative che si si terranno tra marzo e maggio 2019 sui temi chiave identificati dall'Alleanza nel corso del primo incontro.

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