Anonymous contro Matteo Salvini ? Certo le ragioni non mancherebbero

"Quei conigli di #Anonymous si sono introdotti nella mia Pagina Fan di Facebook. Alla faccia dei 'democratici' della rete". Ieri sera il profilo social su Facebook di Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha subìto, a suo dire, l'attacco hacker da parte del celebre gruppo di Anonymous, che con le sue azioni colpisce da anni istituzioni, enti o gruppi che non spiccano certo per democraticità o rispetto dei diritti umani.

Alla nota maschera di Guy Fawkes (usata per ragioni storiche) è stata accompagnata la scritta: "We are Anonymous. We are legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us", il motto tipico dell'organizzazione di disobbedienza civile in rete. Il profilo facebook di Salvini è stato a quel punto oggetto di numerosi commenti sia a favore dell'attacco che contro: la pagina è infatti tuttora seguita da più di un milione e duecentomila fan. Per Matteo Salvini si è trattato di un attentato alla democrazia, così come ha detto tramite un altro social network, Twitter.

Anonymous si è spesso battuta per il diritto all'informazione ed alla comunicazione a favore di cittadini e naviganti collegati su internet. E' molto probabile che le ripetute sparate del leader della Lega Nord e la sua abitudine ad 'invadere' i palinsesti televisivi e le pagine dei giornali con una continuità che non diminuisce da almeno un anno a questa parte, possa aver solleticato le attenzioni del gruppo. Uno dei cavalli di battaglia della 'campagna elettorale' permanente di Salvini è quello dell'immigrazione, e potrebbe essere anche questo il campo sul quale Anonymous ha deciso di sfidarlo.

A neanche un giorno di distanza dall'attacco informatico, Anonymous non ha ancora però rivendicato l'azione. A questo punto, se non lo farà, vorrà dire che immagine e scritta sarebbero l'opera di un altro burlone non meno "anonimo" dell'organizzazione di hacker. Avrebbe preso in prestito l'identità di Anonymous per fare uno 'scherzetto' direttamente a Matteo Salvini, che dovrebbe curarsi di rivedere il proprio concetto di democrazia. In attesa di maggiori delucidazioni, potete andare a visitare il sito dei celebri hacker: magari ne saprete di più (e forse prima) dell'autore di questo articolo.

 

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