A Los Angeles chiudono tutte le scuole per un allarme bomba risultato poi un falso allarme

Tutta la zona che racchiude il distretto scolastico di Los Angeles (il più grande degli Stati Uniti dopo quello di New York), è stata chiusa a causa di "credibili minacce terroristiche". Gli studenti si trovavano in parte a scuola, ed in parte ognuno in viaggio per raggiungere la propria sede, quando è scattato l'allarme per una mail ricevuta da Ramon Cortines, il soprintendente scolastico che ha fatto riferimento a "zainetti o altri pacchi o oggetti", probabilmente collocati nell'ampio distretto e che avrebbero potuto contenere materiale esplosivo.

La mail di minacce sarebbe arrivata nella posta elettronica di Cortines da un provider situato in Germania: l'allarme bomba è stato poi trasmesso a 640.000 studenti di ogni grado e tipo, a cui si aggiungono il personale al lavoro negli istituti ed il corpo insegnante (altre 85.000 persone).

Tutto ciò è avvenuto verso le 7 del mattino, in un orario in cui ancora molti studenti e lavoratori erano lungo il tragitto e hanno quindi fatto in tempo ad invertire il proprio senso di marcia. Poi nel pomeriggio, compiute le verifiche, si è capito che per fortuna si era trattato di un falso allarme che a New York era stato invece ignorato.  L'episodio dimostra l'estrema tensione con cui si vive, negli Usa, l'attuale situazione in presenza di minacce terroristiche.

 

 

 

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